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Il 24 luglio i cacciatorpediniere Admiral Spaun, Uskoke, Ulan, Streiner, le torpediniere 61, 66 e 68 e gli idrovolanti E18, E20 ed E21 furono inviati da Pola a Kumbor (golfo di Cattaro al contempo la II Divisione fu informata dal comando della marina che avrebbe.
Sfruttando l'oscurità, la torpediniera riuscì a eludere la sorveglianza e penetrare all'interno delle ostruzioni dall'ingresso di Muggia; lì venne tuttavia scorta e mosse dunque con rapidità verso delle sagome assimilabili a sovrastrutture di mercantili, contro le quali lanciò due siluri che colpirono però una banchina.Le operazioni invernali modifica modifica wikitesto Col passare dei giorni l'idea di una spedizione a Cattaro non divenne fattibile; l'esercito montenegrino era debole e male attrezzato, la proposta di reclutare volontari italiani e dalmati si era subito rivelata irrealizzabile, i serbi erano bloccati a nord.A questa attività risposero gli austro-ungarici il 5 ottobre, quando l' U 16 affondò il cacciatorpediniere Nembo e un piroscafo.Tali movimenti non lasciarono indifferente la flotta austro-ungarica.Per una descrizione dettagliata della difesa di Venezia si può consultare il volume di Favre, vedi: Favre, pp.Milioni di persone comunicano"dianamente su piattaforme online e ogni giorno si formano nuove relazioni online.Su suggerimento del Ministro degli esteri austro-ungarico, l' Admiralstab tedesco acconsentì invece alla richiesta di incorporare formalmente i sommergibili tedeschi, che avevano utilizzato bandiera austriaca, nei registri della.u.k.Gli austro-ungarici compirono diverse azioni di bombardamento aereo su Rimini, Ravenna, Senigallia e su diversi altri centri costieri, intraprendendo pure alcune azioni navali a cui gli italiani risposero concretamente.Gli austro-ungarici risposero allo smacco il 5 agosto quando riuscirono ad affondare il sommergibile italiano Nereide che proteggeva l'isola.L'8 giugno annunciò così l'intenzione di occupare a sorpresa l' isola di Lagosta al fine di creare una linea di stazioni di vedetta a est del Gargano, poter usufruire di una base per sommergibili che avrebbero contrastato la navigazione del nemico nella Dalmazia meridionale.Il ovettero affrontare un nuovo attacco austro-ungarico che fu respinto dopo durissimi combattimenti; esaurita la spinta avversaria, il generale Diaz come passare foto, chat sesso attacco su titan film live action porno elaborò un piano di attacco massiccio su un unico punto invece che su tutta la linea, nel tentativo di sfondare le difese e tagliare.Così il contrammiraglio rafforzò le difese del porto di Pola, vanificando in aprile e maggio diversi tentativi di forzamento da parte dei MAS e dei nuovi barchini saltatori in dotazione alla marina italiana.Le navi italiane e quelle francesi entrarono in collisione nell'oscurità: l' Abba speronò il Casque e pochi attimi dopo il Boutefeu speronò a sua volta l' Abba.Gli italiani nel frattempo completarono i cospicui lavori di rinforzo della batteria Amalfi, che venne armata con cannoni da 381 mm e quattro complessi da 102 mm contraerei ; inoltre misero insieme una forza navale formata dalle tre navi da battaglia Ammiraglio di Saint Bon, Emanuele Filiberto.Nell'Adriatico centrale la base aerea di Varano continuò a svilupparsi, garantendo sempre più frequenti operazioni di vigilanza delle isole Tremiti e della costa italiana, in coordinazione con gli idrovolanti di stanza a Brindisi e Valona che effettuavano svariate missioni esplorative e di caccia ai sommergibili.Venne messa a punto la nota ufficiale che dichiarava il Mediterraneo "zona interdetta" e fu deciso che gli U 35, U 38 e U 39 avrebbero continuato a battere bandiera austro-ungarica; Haus mise a disposizione cam perdere sexe della flotta sommergibile tedesca basi, tecnici e operai 105.In linea con i nuovi dettami tattici, il 28 maggio fu effettuata la prima azione di forzamento del porto di Trieste, assegnata alla torpediniera.S.
Dopo il 15 maggio lo sbarramento subì attacchi saltuari da parte di sommergibili e le azioni aeree italiane si concentrarono su Durazzo, in risposta ai bombardamenti austro-ungarici contro Brindisi e Valona 116.
Intanto, nell'Alto Adriatico, l'arrivo dei sommergibili tedeschi iniziò a mietere le prime vittime tra le forze dell'Intesa.




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