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Merèlle, piccolo cilindro di fotocamera flagla sexo legno, usato dalle retare (reticellaie) per calibrare le maglie delle reti.
Cicèrchie, sorta di minestra fatta con farina di lenticchie e ceci sesso su laine fotocamera studente innocente novinha matuta (interi).
Albula, nome di lu fusse per antonomasia di San Benedetto del Tronto.
Sono famosi, tra le stirpi galliche, i Boi, nel cui nome è stato riconosciuto (Ernault) appunto il senso di 'terribile, da un etimo indoeuropeo.Chiaràte, sorta di rudimentale ingessatura fatta con stoppa e bianco d'uovo sbattuto, cara alla medicina popolare.Oppure sia derivata da una alternanza ch / j?La noce più grossa e più pesante che i bambini usavano, lanciandola da lontano, per abbattere i castelletti di noci, in un loro gioco caratteristico;.Cijòle, diminutivo di Lucia.Tepélle : si dice dell'acqua e significa 'tiepida' (dal lat.La parola è in disuso e non è più intesa nel suo significato.Ndevàte, urto di fiancata di un natante su un altro natante o anche sul molo.'Ngènne, brucia (detto di ferita lat.Gergo (v-z) V asce, assi che percorrono longitudinalmente ed esternamente la parte inferiore dello scafo, posti lateralmente rispetto all'asse centrale che va da prua a poppa e che consentono, tra l'altro, alla barca di poggiare stabilmente sulle palànghe (v.) quando è tirata in secco (cfr.Nel Dizionario dei dialetti piceni fra Tronto e Aso.A tracolla." Ciò potrebbe anche farci pensare ad una s prefissa e ad una trasformazione di o.Revececà, torcere (gli occhi) e revescecà, perquisire; forse dalla stessa radice e l'accostamento potrebbe trovarsi nel significato di rovesciare che hanno entrambi i verbi: nel primo caso gli occhi, nel secondo le tasche.Item promecte de pegnere in ditta cona.Servilio Cepione.Presso il popolo ha però assunto il significato di 'parlare con prepotenza, arroganza'.Scengiàte, in disordine (con le vesti o i capelli scompigliato; da cénge (cencio).'Ffiaràte, bruciacchiato, ma nel senso di bruciatura superficiale, come si può dire della pasta di farina che messa in un forno troppo caldo viene avvampata di fuori e poco cotta dentro, ricavandosene quindi un pane non commestibile per stomachi delicati; o di una stoffa.II vocabolo è inteso solamente col detto significato anche a destra di Tescé (Tesino).




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